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Dopo il notevole risultato ottenuto dal mio precedente lavoro, visitato da 17000 persone, ho pensato di aggiornare

il mio vecchio sito alla luce delle nuove impostazioni e orientamenti informatici e didattici.

Ne è nato un nuovo sito che ha al suo interno tutte le nuove impostazioni informatiche, ma anche nuovi lavori che ora vado a presentare.

A) LAVORI PRECEDENTI

Il mio primo lavoro è, come accade spesso, la mia tesi. In essa sono radunati nel contesto della pedagogia speciale i lavori e i risultati che hanno segnato la pedagogia fin dal 700 ed in relazione alle varie disabilità con paricolare riferimento alle disabilità visive. Il lavoro è diviso in due parti e contiene la prima una storia della pedagogia speciale, la seconda, concentrata sul 900, riguarda le fondamentali riforme e loro sviluppi. La mia tesi era e rimane un lavoro teorico; conserva proprio per la sua natura una costante attualità come riflessione sul difficile presente.

B) ORIENTAMENTO E MOBILITA'

Il secondo lavoro parte da presupposti totalmente diversi poiché si tratta di un lavoro di didattica nel contesto della disabilità. Partendo da una fase di esperienza pratica, ne costruisce un lavoro teorico; direi quindi che siamo esattamente all’opposto rispetto al lavoro precedente. Dopo un periodo di riflessione mi accorgo che il lavoro tende subito a risultare incompleto o già vecchio. Appare evidente che il problema non è certo il lavoro in sé, ma proprio la tendenza delle varie esperienze empiriche che portano ad un invecchiamento precoce dei lavori stessi.

Piu in generale, appare evidente che il periodo che stiamo attraversando, così povero di contenuti e di riflessioni, richiede un ritorno urgente alla riflessione teoretica, rispetto alle varie esperienze pratiche che tendono a ripetersi una dopo l’altra senza portare nuovi contenuti pratici e teoretici

Rimando alla presentazione interna per ulteriori riflessioni

che di certo non mancano.

      

IL NUOVO LAVORO

Il terzo lavoro appare sotto una luce diversa e si proietta verso nuovi modi e dimensioni di lavorare nel e sulle disabilta.

Prima di tutto il problema del metodo ritorna sempre e costante in ogni lavoro di pedagogia. In relazione alle riflessioni precedenti, ritengo che la prima cosa da modificare è il modo di riflettere e realizzare lavori di pedagogia e di didattica, ma anche di progettazione di sussidi, ecc. Si deve partire sempre da una dimensione che tenga conto della realtà teoretica e pratica non più duale o divisa nel tempo e nello spazio, ma in una dimensione sincronica che nasca da un unico momento. Per comprendere meglio, ad esempio, oggi esistono metodi per imparare la musica che uniscono la parte teorica e il fare musica nello stesso istante.

Altro punto non secondario è il fatto che noi abbiamo dei lavori che partono da mondi ed eperienze lontane  rispetto al mondo della disabiltà. Il braille, ad esempio, era un codice militare. In sintesi, abbiamo un percorso che da una realtà militare o industriale va o porta verso il mondo della disabilità. Il lavoro che presento nel sito parte da esperienze precedenti unendo la dimensione teoretica e pratica, ma cosa forse innovativa, non guarda solo al mondo della disabilità, bensì tiene conto anche di eventuali sviluppi verso il mondo della “normalità”.

In futuro, ad esempio, una  sintesi vocale avrà un uso per i non vedenti, ma dovrà avere anche un uso pre i vedenti, in generale il mondo tende verso una dimensione che porta verso la convergenza delle tecnologie che devranno essere utilizzabili da tutti, in una dimenzione duale, di disabile o di normodotato.

Rimando allo studio le precisazioni del caso.

 

CONCLUSIONI

In questa mia conclusione ringrazio tutti ed in particolare le persone che avranno voglia e tempo di leggere i miei lavori.

Dedico il sito e i miei lavori a tutti coloro che nella nostra società sono considerati delle “nullità” e dei fallimenti perché non hanno il sucesso materiale che il nostro mondo richiede per essere considerati come “persone” .

Speriamo che un giorno la dimensione spirituale della persona possa ritornare al centro della nostra vita cosi tanto coivolta dalla dimensione di un “io” sempre più egoista e chiuso in se stesso.

 

Dott. Fabrizio Barisone

 

 

BLOG di Fabrizio Barisone Il blog contiene gli aggiornamenti dei documenti scritti, notizie su nuove tecnologie e altre informazioni che possono essere utili a soggetti ipovedenti e non